L’esorcista di William Peter Blatty

“-Forse il male è l’involucro dietro il quale si cela il bene- mormorò. -E forse lo stesso Satana, a dispetto di se stesso, è solo uno strumento perché si compia la volontà di Dio-“

Premettendo che non credo in un dio, non posso nemmeno credere che esista un diavolo, detto questo però non posso non pensare che il bene, il male e il sovrannaturale esistano perché ne sono stata testimone io stessa e in più di un’occasione.

Regan è una bambina di appena undici anni che si trova ad affrontare una possessione. Tutto il suo calvario si ripercuote anche nella vita della madre, i governanti che abitano lì con loro, la segretaria della madre, un detective, un regista, un prete che vacilla nella sua fede e un affermato esorcista. L’ambientazione è tetra, per quasi tutto il tempo piove e se non piove si sente comunque una parvenza di freddo che ti entra nelle ossa. E’ un libro forte, non per molti, a tratti lento, ma è questa lentezza che crea ansia e tensione.

La maggior parte delle persone che amano gli horror hanno, se non letto, almeno visto il film “L’esorcista”, bene, sappiate che sono rimasti fedeli al libro e di questo ne sono stata felicemente sorpresa, perché grazie a questo ho potuto immaginare meglio certe scene. L’unica differenza però sta appunto nell’immagine. Se il il film mi ha fatto paura, il libro mi ha messo inquietudine. Immergermi in quelle atmosfere mi ha fatto camminare al buio sempre attenta a cosa scorgevo con la cosa dell’occhio. E’ stata una lettura davvero intensa che volevo fare già da tempo e che grazie alla challenge a cui ho partecipato su IG ne ho approfittato per leggerlo.

Editore: Fazi
Copertina Flessibile: 13,30€
Copertina rigida: 10,00€
Formato kindle: 6,99€
Pagine: 400

Rose Madder di Stephen King

“Primo, prendere la carta di credito non fa di te una ladra. I soldi erano tanto tuoi quanto suoi. Secondo, non c’è niente di illegale nel riprendere il tuo nome da nubile…ti appartiene e ti apparterrà per tutta la vita. Terzo, puoi essere libera se lo vuoi.”

Rose è incastrata in un matrimonio privo di amore, ma colmo di botte e sopprusi. Ma a volte basta una piccola macchia di sangue sul letto per far scattare una molla nella tua testa e urlarti di scappare. Ed è quello che fa Rose, scappa. Scappa il più lontano possibile da suo marito Norman e tra molte difficoltà trova l’aiuto giusto, le persone giuste, forse anche LA persona giusta. Ma Norman, poliziotto esperto e ostinato, non vuole mollare la presa ed è così che inizia la caccia a Rose. Lui però non sa che si troverà ad affrontare un aiuto inaspettato, impensabile, da parte di un vecchio quadro che Rose ha comprato in un banco dei pegni. Questo quadro sarà la chiave di tutto.

Per la una parte del libro sono stata folgorata dal modo in cui King descrive la relazione tra Rose e Bill. A tratti mi sembrava di leggere un libro romance, che io di solito non leggo, ma questo ammetto che mi ha fatto battere il cuore. Ma si sa, King non è solo un tipo di scrittore, ma è poliedrico e soprattutto uno scrittore horror. L’ansia che ti assale quando Norman perde le staffe, le corse disperate, sangue, ingiurie, violenza. Rose Madder è tutto questo.

Non è la prima volta che King scrive di donne e lo fa in modo magistrale ed emozionante.

Editore: Sperling & Kupfer
Copertina rigida: 10,20€
Copertina flessibile: 11,30€
Formato Kindle: 7,99€
Pagine: 506

Cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin

“Nessuno dice mai che si può morire per averne avuto troppo spesso le palle piene.”

Violette Toussaint è la guardiana di un cimitero in una piccola cittadina della Borgogna. Ama il suo lavoro, si prende cura di chi non c’è più, ma soprattutto dei cari di quelle persone che non ci sono più, accogliendole in casa, ascoltandole, cullandole in un’atmosfera calda e rassicurante. Ma non ha sempre vissuto così.

Violette ha avuto un passato turbolento, dove ha perso tanto, troppo e per questo faticherà a lasciarsi andare.

Non posso dirvi di più perché vi rovinerei la storia da scoprire pagina dopo pagina.

E’ stata una lettura sofferta, in alcuni passi mi sono rispecchiata dolorosamente in Violette e forse è questo che mi ha fatto amare questo libro e anche il fatto di sapere che c’è sempre speranza, basta solo lasciare la porta aperta…

Editore: Edizioni e/o
Formato Kindle: 11,99€
Cartaceo: 17,05€
Pagine: 470

Viaggio fatale di Katy Reichs

Nuovo caso per l’antropologa forense Temperance Brennan. Questa volta si trova a Bryson City (North Carolina). Il volo 228 della TransSouth con a bordo 88 persone esplode mentre sorvola Bryson City. Qualcosa non quadra, si fa fatica a ritrovare alcuni corpi, uno invece non si sa chi è e perché si trovava lì. Qualcuno vuol far fuori Brennan e non soltanto dal caso, ma dalla faccia della Terra.

Come anche negli altri precedenti che ho letto della Reichs su Temperance Brennan, anche questo romanzo è pieno di suspance, mistero, un pizzico di passione che non guasta mai e tanto amore per un nuovo amico peloso, che personalmente ho adorato.

Ritorna il bel tenente Andrew Ryan, che ci prova inesorabilmente con una Tempe sempre più confusa riguardo il loro rapporto. Torna anche l’ex marito di Tempe, l’indimenticabile amore. Ma tornano soprattutto i resti ritrovati di cadaveri. Schemi da decifrare su omicidi e sparizioni che sono avvenuti nel corso degli anni. Una setta? Una strana religione? O semplicemente serial killer a caccia di vecchietti indifesi? Una casa inviolabile e apparentemente disabitata è al centro dei pensieri di Tempe, convinta che all’interno si nascondano le risposte agli omicidi.

Accadono tante cose in un romanzo della Reichs, impossibile elencarli tutti senza spoilerarvi qualcosa di cruciale. L’unica cosa che posso dirvi è: date una possibilità a questa serie di romanzi thriller, sono come le ciliegie, uno tira l’altro!

Questa volta non ho dato cinque stelle, ma probabilmente perché Agosto è stato un mese pesante per le mie letture, ho faticato a terminarle tutte. Però sento già la mancanza di Tempe e non vedo l’ora di buttarmi sul suo prossimo romanzo!

Editore: Bur
Copertina flessibile: 11,40€
CD audio: 6,35€
Formato Kindle: 7,99€
Pagine:462

Morte verde di Ronald Arkham

Con questo libro dico addio al genere weard, non fa per me, non lo capisco come non ho capito questo libro.

Le premesse erano buone, una strana cometa nel cielo sembra portare qualcosa di tenebroso, incominciano ad esserci diverse sparizioni e due bimbetti protagonisti cercano di sopravvivere.

Purtroppo ad un certo punto mi sono persa. Non ho più capito cosa stava succedendo a chi stava succedendo e perché stava succedendo. Mi è dispiaciuto molto non aver capito questo piccolo romanzo, perché ci tenevo davvero tanto visto la trama che mi aveva incuriosita fin da subito, ma purtroppo il limite è mio, non capisco il weard. Ci ho provato più volte e ogni volta il libro non sono riuscita ad apprezzarlo.

Sicuramente lo consiglio agli amanti del genere, che lo apprezzeranno più di me e lo capiranno sicuramente meglio di me. Perciò non perdetevelo, oltretutto l’autore è sempre stato molto carino e disponibile e lo ringrazio.

Copertina flessibile: 4,99€
Formato Kindle: 0,00€
Pagine: 90

Vukovlad – Il signore dei lupi di Paolo Maurensig

Durante una vacanza, due coniugi fanno la conoscenza di due vecchietti un po’ troppo “appiccicosi”. Negli ultimi giorni, il marito della coppia anziana decide di cercare il marito della giovane coppia per raccontargli ciò che gli è successo durante l’invasione nazista nel ’39. Durante una notte, con i suoi commilitoni, per passare il tempo, incominciarono a raccontarsi vecchie storie superstiziose, tra streghe, lupi mannari e vampiri. Questi discorsi però nascono anche dal fatto che ci sono state alcune scomparse tra loro e nei villaggi limitrofi, tra cui un paesino chiamato solo T… in cui si fermano lui e il suo superiore. Vengono invitati ad una strana cena in cui sembra si stia celebrando uno sposalizio, non è ben chiaro ai nostri protagonisti. Vengono portati a vedere la grande dimora del Signore del paese, in cui vedono cose strane, come quadri ambigui, strane creature imbalsamate.

Per tutto il libri rimane questo alone di mistero, questa piccola tensione in sottofondo che ti porta a pensare che alla prossima pagina accadrà il peggio e invece non accade mai nulla. Mi è piaciuto? Assolutamente no. Mi ha lasciato l’amaro in bocca, io amante dei licantropi non ne ho letto mezza parola. Nessuna apparizione nemmeno per sbaglio, solo dicerie e supposizioni. Un vero peccato.

Ho scelto questa lettura per la tappa di Agosto della Reading the dark challenge su Instagram.

Editore: Mondadori
Copertina rigida: 19,69€
Copertina flessibile: 12,25€
Pagine: 109

Insomnia di Stephen King

Sei già stato qui…

No, King non ha utilizzato questo intro anche per questo libro, ma sarebbe stato proprio il caso, perché? Perché siamo di nuovo a Derry e il male a Derry non era solo It, ma è insito nella cittadina e probabilmente anche nei cittadini.

Il nostro protagonista, Ralph Roberts, ultrasettantenne, ha da poco perso la moglie e sta incominciando a soffrire di insonnia, ogni mattina si sveglia sempre prima, fino ad arrivare all’una di notte circa. Ma c’è un perché. Non è solo insonnia, ma qualcosa in lui sta cambiando, così come ad altre persone a Derry. Una forza del male sta tramando per fare una strage servendosi dell’aiuto di un essere che recide la vita della persone per divertimento, anche se fa parte di una trinità indispensabile alla vita del pianeta.

Questo libro è pieno di citazioni di precedenti libri di King, come ovviamente It. Ma troviamo anche citazioni a Pet Sematary e la saga della Torre Nera (che non ho ancora terminato) ed è sempre un piacere leggere queste citazioni ed è il motivo principale per cui ho deciso di leggere i libri di King in ordine cronologico, per non perdermi queste chicche, che si perderebbero leggendoli in ordine sparso.

In generale il libro mi è piaciuto, certo, non è il classico King, qui c’è del fantasy duro che personalmente non mi piace. Tipo gente che vola e spara raggi dalle dita, per me è troppo. Mi è piaciuto forse di più il fatto che si sia tornati a Derry, ma forse dopo It non era il caso perché questo libro non ne è all’altezza, d’altronde…cos’altro c’è all’altezza di It? (Ovviamente scherzo. Forse…😏)

Editore: Sperling & Kupfer
Copertina flessibile: 12,25€
Formato Kindle: 8,99€
Pagine: 746

Intervista col vampiro di Anne Rice

“Avevo venticinque anni quando diventai un vampiro, era il 1791…”

Louis è un proprietario di una piantagione a Point du Lac, bada alla madre, alla sorella e al fratello dopo la morte del padre, ma è proprio dopo la morte del fratello che Louis perde la voglia di vivere e occuparsi della famiglia e della piantagione. Lentamente si lascia andare, ma viene “salvato” da un vampiro, Lestat, che gli dona la vita eterna in cambio di un posto dove stare insieme al padre anziano e cieco. Louis acconsente e si fa trasformare in vampiro, ma non è come Lestat, non ama togliere la vita al prossimo. Vive con Lestat, sopportando le sue angherie, le sue violenze e omicidi, vorrebbe andarsene ma non riesce a staccarsi da questa relazione malsana. Ma poi fa un incontro con una bambina di cinque anni…

Louis racconta tutto questo di fronte ad un registratore, mentre un giovane giornalista pende incredulo dalle sue labbra.

Intervista col vampiro è il primo di una lunga saga “Le cronache dei vampiri” e da cui è stato tratto un film con attori del calibro di Brad Pitt, Tom Cruise, Christian Slater, Kristen Dunst e Antonio Banderas. Non è esattamente con il libro (come sempre del resto), ma è sicuramente da vedere.

Tutto il libro è impregnato di un alone gotico, quasi horror. Il modo in cui la Rice descrive i periodi in cui avvengono le varie vicissitudini di Louis e gli altri vampiri è molto intenso, sembra quasi di poter vedere con i propri occhi le strade e le abitazioni di New Orelans, vedere e sentire le persone che vengono sfiorate da queste bellissime e affascinanti creature.

Per me è stata una rilettura, la prima volta lo lessi nel 2006 e ne rimasi affascinata. Già innamorata delle Rice dopo aver letto “L’ora delle streghe”, ho voluto leggere tutte le sue opere e ora ho deciso di immergermi nuovamente in questa grande avventura anche grazie al gruppo di lettura con cui li sto leggendo.

Voi avete mai letto qualcosa di Anne Rice? Vi piace?

Editore: Tea Libri
Copertina flessibile: 9,60€
Pagine: 368

La luce del tempo presente di James Islington

«Non sarai mai dimenticato.»

Ultimo capitolo della saga Licanius Trilogy, 800 pagine di avventura, intrighi, lotte, amori persi e amori ritrovati. Ma non è solo una grande avventura fantasy, è anche una storia di amicizia solida e duratura, amicizia che non si ferma di fronte agli ostacoli e che anche se separati, restano uniti per un bene comune che comprende tutto il mondo.

In questo ultimo libro ritroviamo Asha nell’impresa di tenere integro il confine, l’Ilshara, diventando così sempre più potente e addestrata a imprese che fino a qualche anno prima non si sarebbe mai sognata. Wirr è alle prese con il consiglio, cerca di avere la loro fiducia, ma non ne avrà il tempo perché la città verrà attaccata e saranno costretti a scapare. Wirr si scoprirà un ottimo e instancabile condottiero. Caeden è alla ricerca della spada Licanius e di un modo per liberare Asha dal Tributario, un congendo per che aiuta a tenere in piedi l’Illshara, e a trovare un modo per salvare tutti da Shammaeloth, una malvagia divinità. Davian invece si trova sospeso in un punto del tempo con l’intento non solo di uscire da quella prigione, ma di aiutare Caeden nella sua impresa e ritornare dai loro amici.

I personaggi sono tanti, vi ho riportato solo i principali che sono sicura che faranno emozionare anche voi. Ho terminato il libro da qualche giorno ormai ma sento ancora la mancanza di tutti. E’ stato un viaggio faticoso, ma intenso. Ho riso, mi sono commossa, sono stata in tensione per gran parte delle scene di azione dove dovevano rischiare il tutto e per tutto per salvare il loro mondo. Ci sono state delle perdite che mi hanno fatto commuovere, rivelazioni che non mi aspettavo e che mi hanno riempito il cuore di gioia.

E’ una di quelle saghe da rileggere e sicuramente più avanti lo farò perché mi sono affezionata ad ogni personaggio.

Comunque James Islington, alla fine del libro ci assicura che ci sarà un altro libro spin off che riguardava due personaggi chiave che hanno aiutato durante un’importante battaglia.

E voi l’avete letta o avete intenzione di leggerla?

Editore: Fanucci Editore
Copertina rigida: 23,75€
Formato Kindle: 9,99€
Audiolibro: 9,99€
Pagine: 800

Cannibali moderni di Antonio Scotto di Carlo

Michele detto Micky è un aspirante attore che ha lasciato il suo paese per trasferirsi in città e far carriera, purtroppo però riesce a trovare solo un impiego come barista, sfruttato e pagato poco a malapena riesce ad arrivare a fine mese. Un giorno però la fortuna gli arride e conosce un anziano benestante, Don Cristò, con cui lega fin da subito. Don Cristò si affeziona talmente tanto che decide di assumerlo (in nero credo, non è specificato), come compagnia e aiutante nelle varie commissione che da solo non riuscirebbe a fare. Affezionato alla sua defunta moglie non ha mai voluto avere altri legami se non con una cagnetta, morta anch’essa. Grazie all’amicizia con Michele, Don Cristò decide di provare a lasciarsi andare, ma accidentalmente muore.

Per tutto il libro non c’è un narratore, tranne qualche breve capitolo di cui purtroppo non ne ho capito nè il senso nè l’utilità. L’autore è stato molto bravo ad usare questa tecnica chiamata ghoststoryteller, ma purtroppo a me non è piaciuta. Molto lento per la maggior parte del libro, tanto che spesso mi sono chiesta se fosse davvero un thriller. Alcuni dialoghi davvero troppo lunghi e a volte ho fatto fatica a capire chi stesse parlando quando i personaggi erano più di due perché appunto, senza un narratore mi è risultato difficile, tanto che spesso ho dovuto tornare indietro e rileggere.

Anche la fine, devo ammettere che mi ha lasciato l’amaro in bocca, non c’è una vera e propria sorpresa che non ti aspetti, anche se verso la fine si fa tutto più movimentato e interessante. Purtroppo ho sentito la mancanza di descrizione della narrazione, evidentemente è un mio limite o semplicemente gusti personali. Sicuramente grazie a questo libro ho scoperto che i libri ghostostoryteller non fanno per me, così come quelli dove non ci sono dialoghi, mi piacciono le cose un po’ più bilanciate.

Editore: Antonio Scotto di Carlo
Copertina flessibile: 11,99€
Formato Kindle: 0,00€
Pagine: 461

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